Descrizione
Chi guarda il cielo notturno a occhio nudo ha l'impressione di una quiete assoluta: le stelle sembrano fisse, inchiodate sulla volta celeste come gemme su un velluto nero. Eppure, basta puntare un telescopio e confrontare due scatti a distanza di qualche ora per scoprire che lo spazio è un teatro in fermento.
La protagonista della sessione di osservazione della notte di ferragosto è stata la cometa 220P/McNaught, un piccolo corpo celeste che sfreccia nella costellazione australe della Balena (Cetus). Mettendo a confronto la prima e l'ultima foto della sequenza, lo spostamento della cometa rispetto alle stelle fisse dello sfondo è evidente. Ma cosa stiamo guardando esattamente dal punto di vista fisico e geometrico?
Famiglia orbitale: È una cometa "periodica della famiglia di Giove", il che significa che la gravità del pianeta gigante ne ha modificato l'orbita nel corso del tempo, costringendola a compiere un giro completo attorno al Sole ogni 5,5 anni circa.
Velocità spaziale: Poiché le orbite delle comete sono fortemente ellittiche (schiacciate), la loro velocità non è mai costante. Durante il suo viaggio orbitale, la cometa viaggia a una velocità media di circa 29 km al secondo (quasi 105.000 chilometri orari) rispetto al Sole, accelerando vertiginosamente quando si trova vicina alla nostra stella e rallentando via via che si spinge verso i confini esterni della sua orbita.
La posizione: Nelle immagini di questa notte, la cometa si trovava immersa tra i campi stellari della Balena, una delle costellazioni più estese del cielo autunnale e invernale boreale, a una distanza di oltre 170 milioni di chilometri dalla Terra. Nel confronto visivo della seconda foto, che sovrappone la prima posa (cometa a destra) all'ultima della sessione (cometa a sinistra), balza subito all'occhio il movimento della cometa rispetto allo sfondo stellato. Un moto che sembra impercettibile a colpo d'occhio, ma che in realtà rivela una velocità straordinaria: in appena 1 ora e 54 minuti di osservazione, questo piccolo vagabondo del cosmo ha percorso la bellezza di 194.000 chilometri nello spazio...lascio immaginare la lunghezza della sua coda.
Dati di scatto e strumentazione
Software utilizzato