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Cometa 220P/McNaught (2026) - Astrobonimba

Cometa 220P/McNaught (2026)

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Cometa 220P/McNaught (2026)

Descrizione

Chi guarda il cielo notturno a occhio nudo ha l'impressione di una quiete assoluta: le stelle sembrano fisse, inchiodate sulla volta celeste come gemme su un velluto nero. Eppure, basta puntare un telescopio e confrontare due scatti a distanza di qualche ora per scoprire che lo spazio è un teatro in fermento.

La protagonista della sessione di osservazione della notte di ferragosto è stata la cometa 220P/McNaught, un piccolo corpo celeste che sfreccia nella costellazione australe della Balena (Cetus). Mettendo a confronto la prima e l'ultima foto della sequenza, lo spostamento della cometa rispetto alle stelle fisse dello sfondo è evidente. Ma cosa stiamo guardando esattamente dal punto di vista fisico e geometrico?

L'identikit della cometa 220P/McNaught

  • Famiglia orbitale: È una cometa "periodica della famiglia di Giove", il che significa che la gravità del pianeta gigante ne ha modificato l'orbita nel corso del tempo, costringendola a compiere un giro completo attorno al Sole ogni 5,5 anni circa.

  • Velocità spaziale: Poiché le orbite delle comete sono fortemente ellittiche (schiacciate), la loro velocità non è mai costante. Durante il suo viaggio orbitale, la cometa viaggia a una velocità media di circa 29 km al secondo (quasi 105.000 chilometri orari) rispetto al Sole, accelerando vertiginosamente quando si trova vicina alla nostra stella e rallentando via via che si spinge verso i confini esterni della sua orbita.

  • La posizione: Nelle immagini di questa notte, la cometa si trovava immersa tra i campi stellari della Balena, una delle costellazioni più estese del cielo autunnale e invernale boreale, a una distanza di oltre 170 milioni di chilometri dalla Terra. Nel confronto visivo della seconda foto, che sovrappone la prima posa (cometa a destra) all'ultima della sessione (cometa a sinistra), balza subito all'occhio il movimento della cometa rispetto allo sfondo stellato. Un moto che sembra impercettibile a colpo d'occhio, ma che in realtà rivela una velocità straordinaria: in appena 1 ora e 54 minuti di osservazione, questo piccolo vagabondo del cosmo ha percorso la bellezza di 194.000 chilometri nello spazio...lascio immaginare la lunghezza della sua coda.

Immagine in alta risoluzione (Zoom Interattivo)


Dati di scatto e strumentazione

  • Data acquisizione: 15 agosto 2026
  • Totale integrazione: 1h:54m
  • Light: 57x120" con filtro Optolong L-Qef
  • Dark: 30x120"
  • Flat e Dark-Flat: 45x5"
  • Temperatura Camera: -5
  • Tubo principale: SW 250/1000 f/4
  • Spianatore: Correttore di coma aplanatico f/4 - 2"
  • Camera principale: ZWO Asi 294MC Pro
  • Tubo guida: SvBony 60/240
  • Camera guida: ZWO Asi 120MM
  • Montatura: SW AZEQ6 Pro

Software utilizzato

  • Allineamento polare: NINA
  • Acquisizione: NINA
  • Guida: PHD2
  • Stacking ed elaborazione: Pixinsight
  • Elaborazione e ritocchi: Photoshop